F*R*I*A*N*D*S

Eh! Avete visto che titolo ingenioso?! Lo so, sono la regina della simpatia in questi giorni… 😀

Ci troviamo a poco più di una settimana dall’altro matrimonio più importante dell’anno (quello della sorella di Sergente Pranzo, per cui preparo la torre di cupcake) e a pochissimo dalla visita delle mie amiche dall’Italia. Il tempo per spadellare è poco, ma ho trovato questa ricetta di niente di meno che Claire Ptak, in questi giorni famosa perchè è stata la pasticcera del “Royal Wedding”. Io ringrazio Harry e Meghan e porto a casa la scoperta di questa meravigliosa artista, che mi ha fornito la prima di una (spero lunga) serie di ricette di Friands. Se vi ricordate, ho scoperto i Friands a Manchester. Da allora ho cercato ricette che mi interessassero in Rete, invano devo dire. Fino a che la mia strada e quella di Claire si sono incrociate per caso, un giorno, sul The Guardian.

Ed ecco, la ricetta più facile e soddisfacente che ho trovato da molto tempo a questa parte. I friand sono belli, buoni e facili. Una meraviglia.


Friands al pistacchio e lampone


Ingredienti

  • 115 g di burro
  • 90 grammi di farina
  • 190 grammi di zucchero a velo
  • 50 g di mandorle triturate
  • 40 g di nocciole triturate
  • 40 g di pistacchi triturati
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 5 bianchi d’uovo, sbattuti leggermente a mano
  • 2 cucchiaini di estratto di vaniglia
  • 200 g di lamponi freschi
  • 50 g di pistacchi sminuzzati grossolanamente o tagliati “a fettine”

Preparazione

  1. Accendiamo il forno a 160 gradi e imburriamo degli stampi da muffin (di quelli alti, se possibile)
  2. Mettiamo tutti gli ingredienti meno gli ultimi due in un robot da cucina e mescoliamo a velocità media per un minuto circa, fino a quando possiamo vedere che il composto è “spumoso”.
  3. Riempiamo fino a tre quarti della loro capacità gli stampi, e aggiungiamo un paio di lamponi e qualche pezzo di pistacchio a piacere sopra il composto.
  4. Inforniamo per venti minuti circa, come sempre fino ad ottenere dei friand asciutti dentro ed  elastici.
  5. Spolveriamo con dello zucchero a velo per decorare i nostri friand una volta freddi.

Come direbbe Sergente Pranzo… “E c’è tutto!”.  Tutto qui! Semplice e delizioso. Un gran hit! Nel mio caso purtroppo non avevo con me gli stampi grandi, per cui mi sono venuti un po’… “corti”, ma non importa, il sapore era comunque meraviglioso. Viva i friand!!! 🙂 ❤


Provando Provando… Cupcake cocco e lamponi

E quindi io faccio pratica per il matrimonio. E poi faccio dell’altra pratica, e poi quando mi stufo ne faccio ancora un po’. In più, da questa settimana sono libera! Il corso è finito la settimana scorsa, con un trionfale (quasi) esame pratico e un teorico per cui, questa volta, avevo pure studiato 🙂

Con contentezza, quindi, condivido con voi la ricetta per questi cupcake al cocco e lampone che preparerò a fine mese insieme a quelli alla carota e quelli alla Guinness. La ricetta arriva dalla meravigliosa e stupenda Jemma di Crumbs and Doilies, a Londra. Vi prego di non svenire quando arrivate alle dosi per la crema… Per quanto mi riguarda queste dosi servono per molti più dei 24 cupcake per cui abbiamo la ricetta.

Cupcake Cocco e Lamponi


Ingredienti

  • 120 g di cocco in scagliette, più una manciata per la decorazione
  • 250 g di farina self-raising
  • 250 g di zucchero
  • ½ cucchiaino di bicarbonato
  • 250 g di burro a temperatura ambientee
  • 4 uova grandi
  • 3 cucchiai di latte intero
  • 3 cucchiai di marmellata di lamponi
  • 24 lamponi per decorare
  • Per la crema:
  • 300 g di burro a temperatura ambiente
  • 675 g di zucchero a velo
  • 5 cucchiai di crema di cocco

Preparazione

  1. Accendiamo il forno a 170 gradi (ventilato). Tostiamo per 3-5 minuti le scagliette di cocco e le mettiamo da parte a raffreddare.
  2. Mettiamo lo zucchero, il bicarbonato e la farina in una ciotola, a cui aggiungiamo il cocco tostato, il burro e le uova. Mescoliamo tutto con una frusta elettrica fino ad ottenere un composto omogeneo.
  3. Aggiungiamo il latte e mescoliamo per un altro minuto secondi circa, pulendo bene i bordi della ciotola.
  4. Quando il composto è omogeneo, mettiamo i 3 cucchiai di marmellata e mescoliamo appena appena, di modo che questa rimanga in piccoli grumi ma ben sparsa (di modo che al momento di dividere la pastella ogni cupcake ne abbia almeno un pochino.
  5. Dividiamo infine il composto in parti uguali nei 24 stampi per cupcake che abbiamo preparato in precedenza, riempiendoli fino a 2/3.
  6. Inforniamo e cuociamo per 20 minuti circa o fino a quando, al toccare la superficie del cupcake, questa sia elastico al tatto. A questo punto li ritiriamo dal forno, attendiamo qualche minuto e quando è possibile toccarli, li trasferiamo su una griglia per lasciarli raffreddare.
  7. Nel frattempo, prepariamo la crema. Con una frusta elettrica, sbattiamo il burro ammorbidito per cinque minuti circa, fino ad ottenere un composto cremoso e chiaro. Aggiungiamo lo zucchero (setacciato in predenza) in due momenti al burro, e ogni volta mescoliamo bene.
  8. Infine, aggiungiamo la crema di cocco. Al mescolare zucchero e burro, dobbiamo tenere presente che più mescoliamo, più “dura” diventerà la crema. Inoltre, se la consistenza della stessa ci sembra un po’ troppo dura, possiamo aggiungere un po’ piu’ crema di cocco o un pochino di latte, fino ad ottenere una consistenza morbida.
  9. Una volta che si sono raffreddati i cupcake, decoriamo a piacere. Io preferisco metterci sopra un lampone fresco, ma potete in alternativa coprirli di scagliette di cocco, o ammorbidire la marmellata e utilizzarla come decorazione sul cupcake.

Se vi piace il cocco, questa è la vostra ricetta! Le tortine sono morbide e saporite e la crema è ottima. Fate attenzione, come sempre con i cupcake, a non riempire troppo le capsule. Ho provato a fare un esperimento con delle capsule nuove senza rendermi conto che erano decisamente più piccole di quelle che utilizzo normalmente, con risultati tragici. Dei 24 cupcake preparati, solo 15 erano salvabili. Naturalmente, non abbiamo buttato via niente, ma i cupcake bruttarelli non sono stati presentati agli amici a cena. Non vi preoccupate, io e Sergente Pranzo ce li siamo sbafati comunque! 😀


Un “sin parar”. Muffin alla Banana e Mirtilli.

“Qué tal?”
” Ay, no veas, es un sin parar.”
In Spagna si utilizza quest’espressione quando qualcuno ti chiede come va e tu rispondi che non ti stai fermando un attimo, letteralmente vuol dire “E’ un senza fermarsi”. Espressione molto appropriata in questi giorni per me!
Sono sopravvissuta questo fine settimana al mio primo “Hen Party”, o addio al nubilato, in quel di Kenmare (che in realtà non ho visitato per nulla, naturalmente), di cui vi mostro una diapositiva:

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Non si vede niente? Ecco, questa era anche la mia prospettiva :’)
Questa settimana è altrettanto caotica, e venerdì sono in partenza per Madrid di cui, ovviamente, avrete un reportage gastronomico al mio ritorno.

Non ho abbandonato il blog, non temete, ma purtroppo da qui a giugno gli impegni sono molti, il tempo poco e i cupcake da preparare per il matrimonio tantissimi.

Un pomeriggio di qualche settimana fa, ho voluto provare una delle ricette di Sinéad. Dopo il grande successo degli scone, di cui presto vi proporrò la ricetta, mi sono sentita ringalluzzita e volevo provare questa interessante e molto salutare ricetta. Forse un tantino troppo salutare per i miei gusti!

 


Muffin Banana e Mirtilli


Ingredienti

  • 300 g di farina self-raising
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 100 g di zucchero mascobado, di cui mettiamo da parte una cucchiaiata per il topping
  • 50 g di fiocchi d’avena, più un cucchiaio per il topping
  • 2 banane medie, mature
  • 284 ml buttermilk 
  • 5 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 bianchi d’uovo
  • 150 g di mirtilli

Preparazione

  1. Accendiamo il forno a 180 gradi. Se non avete del buttermilk, potete tranquillamente utilizzare la ricetta che ho inserito tra gli ingredienti, o yogurt non zuccherato.
  2. In un contenitore, mettiamo la farina, il bicarbonato, l’avena e il grosso dello zucchero. Lasciamo un po’ di spazio nel centro (come quando facciamo la pizza).
  3. In un altro contenitore, schiacciamo bene le banane e a questo composto aggiungiamo il buttermilk, l’olio e i bianchi d’uovo. Mescoliamo bene.
  4. Aggiungiamo il composto di banane e buttermilk alla farina velocemente e mescoliamo fino ad ottenere un composto uniforme. Non è necessario mescolare troppo.
  5. Aggiungiamo i mirtilli e ancora una volta mescoliamo velocemente e senza esagerare, solo fino a quando si sono distribuiti nel composto.
  6. Prepariamo le capsule e le riempiamo (con abbondanza!!). Mescoliamo lo zucchero e l’avena che avevamo lasciato da parte e cospargiamo la cima dei nostri muffin.
  7. Inforniamo per 18-20 minuti come sempre fino ad ottenere muffin asciutti dentro ed  elastici.

Il risultato dell’assaggio è così così… Pur piacendomi la consistenza, ed adorando i mirtilli, mi son parsi fin troppo “salutari”. Mancava quel pizzico di dolcezza che fa si che siano irresistibili a mio avviso. Ma se non siete particolarmente attratti da prodotti troppo dolci, questi muffin fanno al caso vostro 🙂

PS: Non vedo l’ora di farvi vedere una ricetta DELIZIOSA di muffin nutellosi, ma purtroppo la prima volta che li ho fatti mi sono dimenticata di fare foto! Per cui dovrete aspettare la prossima volta… 😉


Colpo di coda dell’inverno. Strawberry Cheese Cupcakes

Altro che Ophelia! Per un momento avevo creduto che la primavera fosse arrivata, e invece no cari miei! Neve, gelo, pioggia, e 5 giorni in casa, ecco cosa ci ha portato la fine di febbraio. Ecco un paio di diapositive della città in questi giorni:

 

Come mi piace passeggiare con la neve… Odio invece quando la neve si inizia a sciogliere, per cui sono contenta che subito dopo la grande neve, abbia iniziato a piovere a catinelle. Certo che adesso dall’allerta rossa per neve siamo passati all’allerta arancione per alluvione, ma non si può vincere sempre… 😉

La settimana scorsa, prima che quest’ultima botta di vita dell’inverno (o questo spero, ecco) si abbattesse sull’Irlanda intera, mi sentivo già in mood primaverile, per cui decisi di provare a fare questi cheesecake cupcake. Non sono vere e proprie mini cheesecake, come probabilmente avrete trovato in determinati negozi. Sono cupcake, ma un po’ particolari.


Cupcake di fragole e cheesecake


Ingredienti

  • 40 g di burro, ammorbidito
  • 120 g di farina
  • 140 g di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 120 ml di latte intero
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 1 uovo
  • 12 fragole grandi, tagliate a pezzettini
  • 100-200 g di biscotti digestive
  • Mezza ricetta di glassa al formaggio spalmabile, che potete trovare qui.

Preparazione

  1. Accendiamo il forno a 170 gradi e con la planetaria o con una frusta elettrica, mescoliamo farina, zucchero, lievito, sale e burro, lentamente, fino a ottenere un composto granuloso e uniforme.
  2. Aggiungiamo il latte e l’estratto di vaniglia e mescoliamo a velocità media, pulendo bene le pareti della ciotola con una spatola.
  3. Aggiungiamo l’uovo e mescoliamo bene un paio di minuti ancora, fino a quanto il composto è ben amalgamato.
  4. Prepariamo le capsule nello stampo e dividiamo le fragole tagliate in parti uguali per ognuno dei futuri cupcake. Aggiungiamo poi il composto sopra le fragole fino ad arrivare a due terzi dell’altezza della capsula.
  5. Inforniamo per 20-25 minuti e mentre aspettiamo prepariamo la glassa. I cupcake saranno pronti, come sempre, quando all’inserire uno stuzzicadenti questo esce pulito o se, al toccare col dito la superficie dello stesso, questa è elastica.
  6. Una volta raffreddati i cupcake, possiamo decorarli con la glassa e i biscotti digestive spezzettati.

 

Un paio di appunti. Tanto per cominciare, nel mio caso, al momento di comprare le fragole sono stata un po’ troppo ottimista, per cui probabilmente ne avevo all’incirca la metà di quante indicate dalla ricetta. Questo ha fatto si che ci fossero meno fragole negli stampi e di conseguenza che i cupcake venissero un po’… striminziti. 🙂
Sono cupcake quindi molto molto fragolosi! Abbondiamo pure quindi con le fragole, dal momento che il composto non è tantissimo, in proporzione. O dovremo aumentare leggermente le quantità di questo se vogliamo meno frutta.
In secondo luogo, il composto è praticamente liquido, per dare la sensazione di “cheesecake”. Questo significa che i cupcake sono molto delicati, e tendono a “smontarsi” leggermente all’uscire dal forno. Quindi, stiamo attenti alla cottura. Per preferenza personale, tendo a lasciare i miei dolci abbastanza appena appena cotti. In questo caso, penso che sia meglio dorare i cupcake un pochino di più di quanto faremmo normalmente, per garantire che non siano troppo morbidi.
Quando arrivi, primavera?!


Che poi è solo una torta al cioccolato.

C’è tanta voglia di primavera nell’aria. Febbraio è il mio secondo mese meno favorito dell’anno (Gennaio è naturalmente il vincitore in questa competizione :D).
Se vi chiedete com’è l’Irlanda a Gennaio, vi lascio qui due foto, prese a distanza di dieci minuti circa (non sto scherzando) l’una dall’altra:

 

Questa è stata la nostra domenica. Non si può dire che ci si annoia qui! 😀

Comunque, in questi giorni sto preparando tante torte veloci, dal momento che il tempo scarseggia e che ho ricominciato il corso, per cui al giovedì porto sempre a casa qualcosina (questa volta, una torta di mousse al cioccolato, che però capite bene che non è proprio l’ideale da mangiare a colazione…).
Ecco perchè ultimamente son tutti “bread”. Qualcuno riesce meglio, qualcuno peggio. In generale, nessuno mi soddisfa troppo.


Torta al cacao e caffè


Ingredienti

  • 190 g di burro, ammorbidito
  • 3 uovq grandi
  • 190 g di zucchero di canna
  • 60 g di cacao in polvere
  • 130 g di farina
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 20 ml di latte intero
  • 1 cucchiaio di caffè freddo

Preparazione

  1. Accendiamo il forno a 170 gradi e ingrassiamo e infariniamo uno stampo da 17 cm di lunghezza e 8 di larghezza circa.
  2. Con la planetaria o con una frusta elettrica, mescoliamo bene il burro e le uova, fino ad ottenere un composto chiaro e morbido. Questo processo in inglese si chiama “Creaming method” ed è uno dei metodi utilizzati per incorporare aria nel composto e facilitarne la lievitazione.
  3. Aggiungiamo le uova una ad una, pulendo bene i bordi della ciotola dopo aver incorporato ogni uovo.
  4. Setacciamo la farina, il cioccolato e il lievito. Uniamo il latte e il caffè. Io ho utilizzato praticamente il doppio del caffè consigliato dalla ricetta, perchè qualcosa mi diceva che con tanto cacao, era impossibile che si sentisse il sapore del caffè. Aggiungiamo una parte degli ingredienti secchi, mescoliamo bene ed aggiungiamo la metà del latte e caffè.
  5. Aggiungiamo il resto degli ingredienti secchi, mescoliamo bene ed aggiungiamo il resto del latte e del caffè.
  6. Una volta che abbiamo incorporato tutti gli ingredienti, mescoliamo bene fino ad avere un composto uniforme ed inforniamo per un’ora circa, o fino a quando lo stuzzicadenti esce dalla torta pulito.

Neanche questa ricetta mi crea grande soddisfazione, devo dire. Buona la torta eh, ma ecco, la parte del titolo della ricetta che si riferisce a “caffè”… Ecco… La torta sa di cioccolato. E’ buona! Ma non vi aspettate che il caffè si senta molto. Forse, ecco, un pochino, un vago retrogusto…
Comunque con un buon the caldo, la torta è molto gustosa! 🙂


Come? E’ già Febbraio? Lemon Butter Cake

Non chiedete. No, non ho ancora preparato neanche mezzo triste pezzo di pane con la mia madre (che giace assopita in frigo) e ho a malapena tempo di scrivere le mie amate ricettine. Guardiamo alle cose positive, però. Gennaio è finito! La dieta è finita! Viva la birra! Ehm, scusate, mi sono lasciata trasportare 🙂
Questa sera prevedevo di preparare muffin ai mirtilli, che per me sono il genere di conforto perfetto, quando Sergente Pranzo mi ha chiesto se potevo usare il rimasuglio di latte condensato rimasto dal uic end. Ho allora iniziato a scartabellare tra i miei libri, e mi sono imbattuta in questa ricetta, tratta dal libro “Short and Sweet” di Dan Lepard.

Mi sento in dovere di specificare che questo libro non rientra affatto tra i miei preferiti. Tratta da questo libro, un’altra ricetta che non mi era piaciuta particolarmente, il Banana Caramel Cream Pie.
Il mio problema con il Dan pasticcere (che non ha niente a che vedere con il Dan panettiere, che ha tanto da insegnare), è che le ricette di questo libro sono molto corte e non ben spiegate. Inoltre, le quantità sono descritte in modo poco preciso. Per esempio, in questa ricetta, si devono utilizzare 150 g di zucchero in totale, ma 25 di questi sono da utilizzare per preparare la meringa. D’accordo, si tratta di una cosa da poco, ma se siete sbadati (come me, per prendere una persona a caso), vi ritroverete a pasticciare con le misure.

Sta di fatto che questa era una delle poche ricette che avevo a mano per sfruttare il latte condensato:


Lemon Butter Cake


Ingredienti

    Per il composto:
  • Due rossi d’uovo
  • 125 g di zucchero
  • 100 g di burro sciolto
  • 125 g di latte condensato
  • 100 ml di succo di limone
  • la scorza di 2 limoni grandi grattuggiata
  • 275 g di farina
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • Per la meringa:
  • 25 g di zucchero
  • Due albumi
  • Per la glassa:
  • la scorza di un limone grattuggiata
  • 100 g di zucchero a velo
  • 25 ml di succo di limone

Preparazione

  1. Accendiamo il forno a 180 gradi (o 160 se utilizziamo quello ventilato). Prepariamo il nostro stampo (il buon Dan consiglia di utilizzare uno di quelli allungati di 19 cm circa. Nel mio caso ne avevo uno lungo all’incirca 25, per cui ho moltiplicato le dosi per 0.5). Lo imburriamo e lo spolveriamo con una manciata di farina.
  2. Per preparare il composto principale, mescoliamo bene le uova, lo zucchero, il burro, il latte condensato, il succo e la scorza di limone. Mescoliamo bene, e una volta che il composto è ben amalgamato  e lo zucchero dissolto, setacciamo la farina e il lievito nel composto principale e mescoliamo bene.
  3. Prepariamo quindi la meringa. Con una frusta elettrica (o qualunque altro aggeggio che comunque ci permetta di evitare la fatica), iniziamo a sbattere le uova. Quando iniziano a diventare spumose, aggiungiamo poco a poco lo zucchero e sbattiamo fino ad ottenere una meringa morbida (traduco letteralmente da Dan, che non mette foto sul suo libro, per cui bisogna essere un po’ creativi). Io non ho montato troppo i tuorli, e li ho lasciati molto molto morbidi.
  4. Aggiungiamo la meringa al composto principale, che, almeno nel mio caso, è rimasto abbastanza solido. Non vi preoccupate, con l’aggiunta dei tuorli ottiene una consistenza molto più gradevole. Li aggiungiamo con lo stesso metodo con cui aggiungiamo i tuorli montati a una crema di tiramisù, mescolando con movimenti avvolgenti e cercando di essere rapidi.
  5. Inforniamo per 40-50 minuti o fino a quando, all’inserire uno stuzzicadenti, questo esce pulito dalla torta.
  6. Nel frattempo, prepariamo la glassa, mescolando semplicemente gli ingredienti. Una volta raffreddata la torta, ci lasciamo andare e glassiamo a piacere.

Non sono una gran fan dei dolci troppo limonosi e non mi è piaciuto dover leggere tra le righe di questa ricetta molto corta. Come vedete non c’è niente di difficile, ma non mi ha dato troppa soddisfazione. Sergente Pranzo invece, ha accolto la torta con grande gioia, essendo grande amante dei frutti citrici.
Infine, ero molto stanca dopo un’intensa giornata di lavoro, per cui mi sono scocciata abbastanza presto di attendere la cottura e se Mary Berry avesse provato la mia torta durante il Bake Off, non ne sarebbe stata affatto soddisfatta, ecco.
Preferivo i muffin, ecco! 🙂


Lievito Madre – Al frigorifero!

Come promesso, ecco che arriva l’aggiornamento della mia piccola povera pasta madre. Dopo il momento di impasse del giorno 3-4, siamo ritornati sul buon cammino e posso dire che finalmente, è arrivato il momento per lei di andare a riposare in frigo. 🙂

A partire da qui, i giorni 4, 5, 6, etc. bisogna semplicemente ripetere i passi del giorno 3. Vedrai come il composto prende velocità e, il quinto e il sesto giorno, si gonfierà in poche ore. Allo stesso tempo, il lievito madre metterà anche a punto il proprio aroma, acquistando toni di acidità lattea. La pasta sarà pronta quando sarà capace di aumentare di volume in poche ore, ma non ti ossessionare con questo. Se dopo qualche giorno la trovi un po’ pigra, fanne una palla e dimenticatene per un paio di giorni. Fermenterà da sola.
Che fare a questo punto?
Se lasciassi il lievito madre a temperatura ambiente, dovresti alimentarla continuamente; è più comodo chiudere il recipiente e metterlo in frigo fino al momento in cui vorrai utilizzarla. I microorganismi rallenteranno le proprie funzioni e i batteri produrranno una buona quantità di acidi che proteggeranno il composto da ogni attacco esterno. Una volta maturo, il lievito madre è praticamente indistruttibile.

Ovviamente, quando lo dice Iban, sembra facilissimo, come sempre quando una persona che è esperta in quello che fa ne parla… Poveri noi studenti!
Per quanto mi riguarda, non vivendo in Spagna e non essendo estate, lo sviluppo della mia pasta madre è stato più lento, e un paio di giorni l’ho lasciata a se stessa. Il trucco ha funzionato e ora il lievito madre giace felice in frigo. L’ho aperto ieri e indubbiamente gli acidi sono lì, son quasi svenuta quando l’ho aperta! 😉

Il prossimo pasto è il rinfresco, o quando abbiamo bisogno di usare il lievito madre. Questo avverrà a febbraio per cui per il momento, teniamo il nostro piccolo miracolo chimico in frigo per un paio di settimane, fino al momento di utilizzarlo per preparare il primo pane irlandese con madre.

E per finire un piccolo riassunto di come la madre si è sviluppata:

 

Come si capisce dalle foto, sono una pessima fotografa! 😉