Christmas Frenzy. Markets. Exam. Coconut Treats. Puff. Pant! (ENGLISH)

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I know, I skipped a week! I couldn’t deal with myself, people, I am sorry. Last week was very busy, and this week started along the same lines. So here I am, slightly late, but alive!

Last week was the Christmas Market at work, and I had to prepare something for the occasion. Problems, though, were arising. A hospital visit for a member of the family (nothing major, all is good now), the last class of the course, this and that, and there I am, on Tuesday (with a last chance to finish stuff up on Wednesday), having to prepare something for Friday (Thursday being Course day, I couldn’t do anything, really).
I had already decided to prepare some Baci di Dama (bad idea, since they are easy to make but they also take a hellishly long time). What to make next? It needed to be something quick and easy to transport, since I go to work by train. Nothing really fancy or too fragile then. I decided to prepare these easy peasy (or so I thought) Coconut Treats.

There, have a look at the ingredients:

Coconut Treats

Ingredients
200 g shredded coconut
200 g sugar
150 g (approx. 4) egg whites

What an easy recipe, you say. Indeed, it is. Now, you want to pay attention to some details, overlooked in the recipe from the Italian website I had taken it (Giallo Zafferano, the most relevant recipes page in Italy).
Also, being stressed out because I NEEDED this to work and I didn’t have enough time to take it easy probably didn’t help.
When you do it, be sure to be calm and collected! I can’t believe I am saying this after having survived croissant-making, but this little fellas made me very angry. And angry baking is never good baking, padawans.
So, what should we do with these 3 ingredients? We basically mix them. Now, the egg white goes just like that, no previous whipping, no nothing. So the issue here is  mix it well with the sugar and the coconut.
Now, the site calls for the use of a piping bag, to create nice little perfect spirals like the ones you can find in the following pictures (thank you Giallo Zafferano).

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I had a big issue with the piping bag, though, because the egg white had ended on one side of the bag and the rest was as dry as the Sahara in summer. No need to tell you how that ended. Yes, badly. I had to tear the bag open and try to stick the mixture together again, then shaping it with my very hands. The result was not nice.
So i ditched the first attempt (no, I did not throw it away, it was just discarded as something presentable at a Christmas market). The following day, I tried again. This time, I avoided the piping bag and, for the sake of being quicker, I used tiny little truffle cases. This attempt ended better than the first one, but still some of the treats were misshapen and blob-like. Now, they were delicious (first batch was delish too 🙂 ). I had bought some edible golden glitter and applied generously. Very, very generously. They weren’t the most refined treats, but they were nice and looked decent.

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That, and the priceless help from Sergeant Lunch putting together and packing the Bacis, made the Market appearance a success.
Now, people and desperate housewives at the Market were taking the competition really seriously, check these pics out:

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Christmas has officially started 🙂 🙂 🙂


Ophelia. Non tutte le ciambelle riescono col buco. Banana Caramel Cream Pie

ophi.PNGMentre osservo dalla finestra Ophelia (l’uragano/tempesta) passare su Cork (ci hanno lasciato a casa oggi, c’era una bella arietta!), rifletto sulla prima torta che ho mai fatto e che definitivamente non mi e’ piaciuta. Ho comprato qualche giorno un bellissimo libro di Dan Lepard, il signore dei pani. Tra le altre cose, scrive per The Guardian e questa e’ una raccolta delle ricette descritte nel suo spazio sul quotidiano inglese.
Ho provato ad apportare la modifica da lui indicata e devo dire che il risultato non mi ha per nulla soddisfatto. Sara’ che la torta era troppo bananosa per me, o che le cose al cioccolato non sono le mie preferite, o che tiepida non era il massimo, o che forse non le ho dedicato le attenzioni necessarie. Sta di fatto che il risultato non mi ha lasciata per niente contenta.

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La famosa Carrot Cake

carrot1Ah, le settimane di formazione, che noia… Mi sono iscritta a un corso chiamato “Bread and Pastry” che, in caso mi accettino, inizierò a settembre. Mi fa molto ridere che il corso sia organizzato dal… CIT (Cork Institute of Technology)! Cosa centri con le torte non lo so, vi saprò dire a dicembre quando finisce se ne sarà valsa la pena.
Nel frattempo, spero di trovare presto casa e di poter iniziare a provare quello che par’essere di moda in città, il donut. Non sono una gran fan, ma farò questo sacrificio solo ed esclusivamente per dover di cronaca.

Comunque, veniamo alla ricetta di oggi! 🙂

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Un mese in Irlanda. Pie al Rabarbaro e Fragola, con crumble.

Ormai sono a Cork da un mesetto circa e l’unica cosa che mi manca tanto (famiglia e amici esclusi, ovviamente) è preparare dolci. Da qualche anno sono una baker (scusate l’utilizzo del termine inglese, ma pasticcere non mi piace proprio e mi sembra riduttivo) autodidatta e oggi ho deciso che mi piacerebbe avere le mie ricette preferite riunite in un unico posto. Le riunirò qui, e le condividerò con chiunque voglia leggerle.
Sono arrivata in Irlanda senza nessuno dei miei strumenti e in questo momento io e il mio compagno stiamo vivendo a casa dei suoi genitori mentre cerchiamo un appartamento. Insomma, tutti i miei ammennicoli sono ancora in Italia (planetaria e ricettari inclusi), e tutti sappiamo che quando si entra in una nuova cucina ci vuole un po’ di tempo per abituarsi. Quindi ultimamente, tra iniziare un nuovo lavoro e cercare appartamento, non ho avuto molto tempo per provare e familiarizzarmi con i prodotti locali.
Poi la settimana scorsa mi sono detta che il periodo sabbatico era finito e che era di nuovo ora di rimettermi ai fornelli (al forno?). Ho deciso quindi di iniziare con un grande classico della tradizione inglese/irlandese, il rabarbaro!

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Il sapore del rabarbaro é acido e si combina perfettamente con creme o fragole, come in questo caso, e il crumble da un tocco croccante al tutto. Ho trovato questa ricetta sul blog di Joy the Baker, guida spirituale della mia guida spirituale, Alma Obregón (questo nome tornerà spesso in queste pagine… :))
Ma andiamo alla ricetta. Ho cercato di fare delle foto ma a metà preparazione il caos si é impossessato della cucina (stavamo preparando una pie salata al pollo, dei muffin salati e la mia pie allo stesso tempo, potete capire la ragione della mia distrazione). Le foto arrivano fino a… ehm fino al primo passo della ricetta 😀
Prometto anche di fare foto migliori per la prossima volta, portate pazienza e per questa volta guardate le foto di Joy, che non per niente ha scritto tutti quei libri.

Nota alla traduzione della ricetta: mantengo le misure in cup ma prometto in futuro di cercare nel vasto mare dell’internet una tavola di conversione per, almeno, i principali ingredienti.

Pie al rabarbaro e fragola con crumble

Ingredienti:

1 tortiera da 9 pollici (22 cm)
io ho usato una tortiera misurata a spanne quindi non vi preoccupate se ne avete una leggermente più grande o più piccola. Vi consiglio però che sia in vetro o ceramica, sono migliori per la cottura di questo tipo di torte.

Per preparare la base:

Farina (00 o 0): 1 cup + 1/4
Zucchero: 1 cucchiaio
Sale: 1/2 cucchiaino
Burro freddo: 4 onze (113 g), a cubetti
Buttermilk: 1/4 cup + 1 o 2 cucchiai

Per preparare il buttermilk, ho misurato il quarto di cup e ho aggiunto un cucchiaio di latte e un cucchiaio di succo di limone. Si rimuove e si lascia riposare per 10 minuti, quando il latte forma i grumi.

In un contenitore medio, aggiungere farina, zucchero e sale e mescolare. Aggiungere velocemente il burro freddo e, con le mani, spezzettarlo e unirlo alla farina, ottenenendo un composto formato da “briciolone” di burro e farina, più o meno grandi (è la tecnica che si utilizza per fare una pasta frolla, è importante non scaldare il burro)
Se avete a disposizione una di queste un buon trucco è di mettere un po´ di farina e il burro e con un paio di pulsazione unirli senza troppa fatica.
Fare una fontana, ed aggiungere il buttermilk. Con l’aiuto di una forchetta, mescolare e far si che la farina sia tutta inumidita. Mescolare con la forchetta e poi mettere la pasta su un ripiano leggermente infarinato, quando sarà praticamente già mescolata. L’impasto sarà umido per cui si farà fatica ad impastarlo con le mani. Si può provare, velocemente, a impastarlo un paio di volte, giusto per finire di mescolare gli ingredienti. Cercate di non aggiungere farina.
Avvolgere il composto in pellicola trasparente e lasciare in frigo per un’ora.

(in questo periodo di tempo ho preparato una mousse alla Nutella in due ingredienti, che vi racconterò nel prossimo post)

Una volta trascorsa l’ora, tirare fuori il composto dal frigo e stenderlo su una superficie infarinata, fino a che può coprire la tortiera (non dovrebbe avanzare troppo composto sui lati della stessa). Trasferire la base dentro alla tortiera ed eliminare gli eccessi dai bordi, facendo sì che la base non esca dagli stessi. Coprire in pellicola e lasciare in frigo. Può rimanere in frigo da un minimo di mezz’ora a un massimo di 3 ore.

Mentre la base riposa…

Per preparare il ripieno:

Rabarbaro: circa mezzo chilo, tagliato in pezzi grossi
Fragole: circa mezzo chilo, tagliate a metá
Zucchero integrale di canna: 1/3 cup
Zucchero: 1/2 cup
Amido di mais (penso che anche la maizena vada bene): 1/4 cup
Un pizzico abbondante di sale
Succo di limone: 2 cucchiai

In un contenitore uniamo tutti questi ingredienti e mescoliamo affinché gli zuccheri, amido, succo siano ben distribuiti. L’amido aiuterà a far si che il composto si inspessisca e mentre lasciamo questa ciotola da parte…

Per il topping:

Farina 0 o 00: 3/4 cup
Fiocchi d’avena: 3/4 cup
Zucchero: 2/3 cup
Un pizzico abbondante di sale
Burro freddo: sei cucchiai, in pezzetti
Scaglie di cocco (di quelle grosse): 1/2 cup
Oppure
Noci pecan: 1/2 cup (tagliate grossolanamente)

Con un processo simile a quello precedente, unire tutti gli ingredienti indicati qui sopra (nel mio caso non ho trovato le scaglie di cocco ed ho usato le noci) e, con una tecnica simile a quella usata per la frolla, con le mani rompere il burro in pezzettini mescolandolo al resto degli ingredienti.

Accendere il forno a 200º (caldo sopra e sotto, senza ventola se possibile)

Quando la base è pronta, versare il composto di frutta, livellare e versare sopra di questo il crumble (io non l’ho usato tutto, alla fine, ne ho avanzato una manciata).

Infornare nel ripiano intermedio possibilmente suUn mese in Irlanda. Pie al Rabarbaro e Fragola, con crumble. una griglia per 20 minuti a 200º, poi abbassare e cuocere a 180º per 35 a 45 minuti. L’aspetto che la torta deve avere è dorato, e dobbiamo vedere la frutta gorgogliare sotto il crumble.
Vi consiglio di mettere un vassoio foderato di carta stagnola sotto la griglia perché i succhi potrebbero fuoriuscire dal bordo della torta 😉

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Una volta pronta, lasciare raffreddare. Come mangiare la torta al meglio? Quando é ancora tiepida, con una pallina di gelato alla vaniglia.